Dopo tanti anni di professione ho raccolto nella mia memoria (e tradotto in un libro) alcune fra le più comuni paure che spesso allontanano le persone dal dentista generando un circolo vizioso che le conduce a rivolgersi allo studio soltanto quando la situazione è fortemente degenerata con conseguenti maggiori difficoltà a risolvere il problema.
Oggi parliamo di una delle più diffuse, ovvero la paura di sentire dolore durante le terapie.
La prevenzione del dolore da ormai molti anni è affidata ad anestesie sicure ed estremamente efficaci, ovvero di molecole che, utilizzate nei posti giusti e con le modalità corrette, impediscono il trasporto delle sostanze del dolore lungo i nervi che le conducono bloccandone la trasmissione per un certo periodo di tempo.
Mi capita spesso di sentirmi dire, “dottore guardi che a me l’anestesia prende poco”! Poi magicamente invece funziona benissimo.
Non sarà che prima non era stata somministrata correttamente? Per trattare i molari e, talvolta, i premolari dell’arcata inferiore, occorre inoculare il farmaco in un’area particolare per bloccare la trasmissione del segnale su un tronco principale del nervo che alimenta la sensibilità di tutti i denti inferiori (da qui il nome di anestesia tronculare).
Quest’area non è visibile, occorre conoscere bene l’anatomia di quella zona e depositare l’anestetico nel posto giusto, pena la inefficacia dell’anestesia. Questo, molto spesso non viene fatto.
Molte persone poi, soprattutto nella manovre un poco più incisive come l’estrazione di un dente compromesso, confondono le percezioni tattili con il dolore. Le sensazioni di muovere, spingere, tirare ecc non vengono quasi per nulla eliminate dall’anestetico che impedisce per sua natura la esclusiva percezione del dolore.
Per questa ragione chiedete di essere sempre avvisati di questa differenza, per non indurre il vostro dentista a pensare che stiate sentendo male rendendo più complicato l’intervento.
Esistono poi delle tecniche cosiddette di sedazione di cui ci occuperemo in un altro articolo dedicato alla “paura” di sentire dolore senza che questo si sia manifestato e all’ansia della seduta dal dentista.
Dopo tanti anni di professione ho raccolto nella mia memoria (e tradotto in un libro) alcune fra le più comuni paure che spesso allontanano le persone dal dentista generando un circolo vizioso che le conduce a rivolgersi allo studio soltanto quando la situazione è fortemente degenerata con conseguenti maggiori difficoltà a risolvere il problema.
Oggi parliamo di una delle più diffuse, ovvero la paura di sentire dolore durante le terapie.
La prevenzione del dolore da ormai molti anni è affidata ad anestesie sicure ed estremamente efficaci, ovvero di molecole che, utilizzate nei posti giusti e con le modalità corrette, impediscono il trasporto delle sostanze del dolore lungo i nervi che le conducono bloccandone la trasmissione per un certo periodo di tempo.
Mi capita spesso di sentirmi dire, “dottore guardi che a me l’anestesia prende poco”! Poi magicamente invece funziona benissimo.
Non sarà che prima non era stata somministrata correttamente? Per trattare i molari e, talvolta, i premolari dell’arcata inferiore, occorre inoculare il farmaco in un’area particolare per bloccare la trasmissione del segnale su un tronco principale del nervo che alimenta la sensibilità di tutti i denti inferiori (da qui il nome di anestesia tronculare).
Quest’area non è visibile, occorre conoscere bene l’anatomia di quella zona e depositare l’anestetico nel posto giusto, pena la inefficacia dell’anestesia. Questo, molto spesso non viene fatto.
Molte persone poi, soprattutto nella manovre un poco più incisive come l’estrazione di un dente compromesso, confondono le percezioni tattili con il dolore. Le sensazioni di muovere, spingere, tirare ecc non vengono quasi per nulla eliminate dall’anestetico che impedisce per sua natura la esclusiva percezione del dolore.
Per questa ragione chiedete di essere sempre avvisati di questa differenza, per non indurre il vostro dentista a pensare che stiate sentendo male rendendo più complicato l’intervento.
Esistono poi delle tecniche cosiddette di sedazione di cui ci occuperemo in un altro articolo dedicato alla “paura” di sentire dolore senza che questo si sia manifestato e all’ansia della seduta dal dentista.

